Categoria: Pratiche per stranieri
Il ricongiungimento familiare è il diritto che permette ai cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia di far venire nel Paese i propri familiari stretti. È una procedura tecnicamente complessa, e uno dei requisiti che genera più dubbi è il reddito minimo richiesto, che viene aggiornato ogni anno dall'INPS sulla base dell'assegno sociale.
In questo articolo trovi i valori aggiornati al 2026, le regole per calcolare il reddito necessario e tutto quello che devi sapere per avviare la pratica.
Chi può richiedere il ricongiungimento familiare?
Può fare domanda di ricongiungimento il cittadino straniero non comunitario che risiede in Italia con uno dei seguenti tipi di permesso di soggiorno:
- Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo
- Permesso di soggiorno valido da almeno 1 anno per: lavoro subordinato o autonomo, protezione internazionale, motivi familiari, studio o ricerca
I titolari di status di rifugiato o protezione sussidiaria non devono soddisfare i requisiti di reddito e alloggio.
Quali familiari possono essere ricongiunti?
La legge (art. 29 del Testo Unico sull'Immigrazione) consente il ricongiungimento per:
- Coniuge (non separato legalmente, di età superiore ai 18 anni)
- Figli minori (anche del coniuge, se non sposati e a carico)
- Genitori se hanno più di 65 anni e non hanno altri figli nel paese d'origine che possano mantenerli, oppure sono totalmente a carico e senza mezzi propri
Non è possibile richiedere il ricongiungimento per fratelli, sorelle o altri parenti non previsti dalla legge.
Il requisito di reddito: quanto serve nel 2026?
Il reddito minimo richiesto si calcola sulla base dell'assegno sociale INPS, che viene rivalutato ogni anno. Per il 2025 l'assegno sociale è pari a €7.002,97 annui (€538,69 mensili).
La formula è: importo annuo dell'assegno sociale + 50% per ogni familiare da ricongiungere.
Tabella soglie reddituali 2025/2026
| Familiari da ricongiungere | Reddito annuo minimo richiesto |
|---|---|
| 1 familiare | €10.504,45 |
| 2 familiari | €14.005,94 |
| 3 familiari | €17.507,42 |
| 4 familiari | €21.008,52 |
| Ogni familiare aggiuntivo | + €3.501,48 |
Caso speciale – 2 o più figli minori di 14 anni: Se si ricongiungono due o più figli sotto i 14 anni (senza altri familiari adulti), il reddito minimo richiesto è il doppio dell'assegno sociale annuo, pari a €14.005,94, indipendentemente dal numero di bambini.
Importante: il reddito non deve essere solo quello personale del richiedente. Possono essere sommati anche i redditi dei familiari conviventi già regolarmente soggiornanti in Italia e inseriti nello stesso stato di famiglia.
Il requisito dell'alloggio
Oltre al reddito, è necessario dimostrare di disporre di un alloggio idoneo che rispetti i requisiti igienico-sanitari e di abitabilità stabiliti dalla legge. Per farlo, il Comune di residenza rilascia un certificato di idoneità alloggiativa, che attesta quante persone possono abitare legalmente nell'abitazione.
Dove si presenta la domanda
La domanda si invia esclusivamente online tramite il portale del Ministero dell'Interno, nella sezione Sportello Unico Immigrazione, accedendo con SPID. Alla domanda vanno allegati i documenti relativi al reddito e all'alloggio.
Le tre fasi della procedura
Fase 1 – Richiesta del Nulla Osta Lo Sportello Unico per l'Immigrazione (gestito dalla Prefettura) esamina la domanda e, se i requisiti sono soddisfatti, rilascia il Nulla Osta entro 90 giorni.
Fase 2 – Visto d'ingresso Il familiare all'estero presenta la richiesta di visto presso l'Ambasciata o il Consolato italiano nel paese di origine, allegando il Nulla Osta. Ottenuto il visto, può entrare in Italia.
Fase 3 – Permesso di soggiorno Entro 8 giorni dall'arrivo in Italia, il familiare deve richiedere il permesso di soggiorno per motivi familiari presso la Questura.
I documenti necessari
- Copia del permesso di soggiorno e del passaporto del richiedente
- Documentazione reddituale (buste paga, CU, 730, contratto di lavoro o modello UNILAV)
- Certificato di idoneità alloggiativa rilasciato dal Comune
- Documentazione del familiare da ricongiungere (atto di nascita, certificato di matrimonio, ecc.) con traduzione asseverata
- Per i figli: documentazione che attesti lo stato di figlio a carico
Gli errori più comuni
- Presentare la domanda con redditi insufficienti o documentati in modo incompleto
- Non aggiornare il certificato di idoneità alloggiativa (ha scadenza)
- Documenti esteri non tradotti o con traduzioni non asseverate
- Ritardare la richiesta del permesso di soggiorno dopo l'arrivo del familiare (il termine di 8 giorni è tassativo)
- Non rispondere tempestivamente alle richieste di integrazione della Prefettura
Fonti: Prefettura – Tabella soglie reddituali 2025 (circ. Min. Interno prot. N. 11524/2008 agg.) | INPS assegno sociale 2025 | D.Lgs. 286/1998, art. 29.
Foto di Lawrence Crayton su Unsplash