Categoria: Pratiche per stranieri
La cittadinanza italiana per residenza è una delle pratiche più complesse e al tempo stesso più importanti che uno straniero possa affrontare in Italia. I requisiti sono precisi, la documentazione richiesta è abbondante e i tempi di attesa lunghi. Per questo motivo è fondamentale affrontarla con le informazioni giuste e, possibilmente, con il supporto di chi la conosce bene.
Questa guida è pensata per chi vuole capire se ha i requisiti, cosa deve preparare e come funziona la procedura passo per passo.
Chi può richiedere la cittadinanza per residenza?
La cittadinanza italiana per residenza può essere richiesta da cittadini stranieri che risiedono legalmente e continuativamente in Italia da un periodo minimo che varia in base alla nazionalità e alla situazione personale:
| Caso | Anni di residenza richiesti |
|---|---|
| Cittadino extracomunitario | 10 anni |
| Cittadino UE | 4 anni |
| Apolide o rifugiato riconosciuto | 5 anni |
| Discendente di cittadino italiano (fino al 2° grado) | 3 anni |
| Nato in Italia | 3 anni |
| Chi ha prestato servizio per lo Stato italiano | 5 anni |
La residenza deve essere legale e continuativa: interruzioni significative del soggiorno o periodi senza permesso di soggiorno regolare possono compromettere il conteggio degli anni.
I requisiti da soddisfare
Oltre alla residenza, è necessario soddisfare anche questi requisiti:
Reddito minimo
È richiesta la dimostrazione di un reddito sufficiente negli ultimi tre anni. L'importo indicativo è di almeno €8.263,31 annui (più eventuali aumenti per familiari a carico). Il reddito può provenire da lavoro dipendente, autonomo, pensione o altre fonti lecite.
Assenza di precedenti penali gravi
Viene effettuata una verifica sui carichi pendenti e sui precedenti penali, sia in Italia che nel paese d'origine. Non devono esserci condanne per reati che ostano alla concessione della cittadinanza.
Conoscenza della lingua italiana — livello B1
Dal dicembre 2018 è obbligatorio dimostrare la conoscenza della lingua italiana a livello B1 del Quadro Comune Europeo, tramite certificato rilasciato da un ente riconosciuto.
Gli enti certificatori riconosciuti sono:
- CILS – Università per Stranieri di Siena
- CELI – Università per Stranieri di Perugia
- PLIDA – Società Dante Alighieri
- CERT.IT – Università Roma Tre
A Torino, l'esame CILS B1 cittadinanza può essere sostenuto presso il Centro Interculturale della Città di Torino (Corso Taranto 160) e presso altri centri accreditati.
Attenzione: il certificato B1 per la cittadinanza è diverso dal normale B1 per uso lavorativo o accademico. Assicurati di sostenere la versione specifica per la cittadinanza.
Sono esonerati dall'esame coloro che:
- Hanno conseguito un titolo di studio in una scuola italiana (dalla licenza elementare in su)
- Sono in possesso di titoli equipollenti riconosciuti dal MIUR
- Hanno la carta di soggiorno (che però non garantisce l'esonero in tutti i casi: verifica sempre)
I documenti da presentare
La documentazione richiesta è la parte più laboriosa della pratica. Ecco l'elenco completo:
- Documento d'identità in corso di validità
- Permesso di soggiorno valido (o carta di soggiorno)
- Certificato di residenza storico rilasciato dal Comune, con indicazione di tutti i periodi di residenza in Italia
- Certificato penale del paese d'origine con traduzione asseverata (deve essere recente: la validità è limitata nel tempo)
- Certificato di nascita del paese d'origine con traduzione asseverata (la validità è illimitata)
- Documentazione reddituale degli ultimi 3 anni (CU, Modello 730 o Modello Unico)
- Certificato di conoscenza della lingua italiana (livello B1)
- Ricevuta del pagamento del contributo statale di €250 (tramite bollettino postale o PagoPA)
- Marca da bollo da €16
- Eventuale documentazione aggiuntiva richiesta dalla Prefettura
Come si presenta la domanda
La domanda di cittadinanza si presenta online tramite il portale del Ministero dell'Interno, nella sezione ALI – Cittadinanza (alicittadinanza.interno.gov.it).
La procedura prevede:
- Registrazione al portale con SPID o CIE
- Compilazione del modulo di domanda
- Caricamento di tutti i documenti richiesti nei formati indicati (PDF, con dimensioni e risoluzione specifiche)
- Invio della domanda
Un errore nei formati dei file o un documento mancante può bloccare la pratica e far ripartire i tempi da zero. È fondamentale preparare tutto correttamente prima di inviare.
Quanto si aspetta?
Il Ministero dell'Interno ha fino a 24 mesi per decidere sulla domanda, prorogabili a 36 mesi in casi particolari. A Torino i tempi reali si attestano mediamente tra i 24 e i 36 mesi. Durante questo periodo la Prefettura può chiedere integrazioni documentali o convocare il richiedente per un colloquio.
Il decreto e il giuramento
Se la domanda viene accettata, si riceve il Decreto di Cittadinanza. Da quel momento si hanno 6 mesi per recarsi al Comune di residenza e prestare il giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana. Solo dopo il giuramento si diventa ufficialmente cittadini italiani.
Gli errori più comuni che bloccano la pratica
- Certificato penale estero scaduto al momento della presentazione
- Redditi insufficienti o documentati in modo incompleto
- Interruzioni non dichiarate della residenza in Italia
- Assenza del certificato B1 o certificato non riconosciuto
- Domanda inviata con documenti nel formato errato
- Mancata risposta tempestiva alle richieste di integrazione della Prefettura
GR Servizi supporta tutta la tua pratica
GR Servizi a Torino accompagna i richiedenti in ogni fase: verifica dei requisiti, raccolta e controllo della documentazione, invio della domanda con i formati corretti, monitoraggio dell'iter e preparazione per il giuramento.
📞 011 4366827 / 011 4319261 / 011 0266975
✉️
📍 Via della Consolata 17/E – 10122 Torino
🕐 Lun-Gio: 09:00–17:00 | Ven: 11:00–15:00
Fonti: Ministero dell'Interno – portale ALI Cittadinanza | D.Lgs. 5 febbraio 1992, n. 91 e successive modificazioni.